Nel 1999 la ricerca conduce l’artista a sentire la necessità da una parte di inserire nelle sue opere i testi, che vengono composti durante la fase di elaborazione, e dall’altra di allargare la sua rappresentazione oltre la cornice del quadro.
Nascono così le opere: Ultima Cena, Reliquia 42, Trittico Nero.
Nel 2001 Maria Rocca inizia il lavoro per un’altra installazione, Luoghi d’Assenza, che trova la sua origine in una serie di avvenimenti molto personali, tra i quali la scomparsa del nonno e un viaggio in Polonia. Il concetto che investe questa installazione è la necessità della memoria e la consapevolezza dell’assenza. Il risultato è molto personale, intimo, diaristico.
Del 2004 la realizzazione dell’opera Il nome. Quest’ultima, come la rielaborazione di Reliquia 42, viene pubblicata in La Luce e il Segno, Roma 2004.
Del 2006 la complessa opera Combattente andante, presentata a Padova in occasione della mostra Stabile-instabile. Artiste d’oggi.



   

 

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