Ciclo pittorico elaborato tra il 1994 e il 1995.
L’interesse per una porta, una finestra, una soglia, una fessura, rivelano il bisogno di conoscere un luogo di cui l’artista non ha consapevolezza. L’elemento architettonico diventa il pretesto per conoscere il suo luogo.
E’ il luogo che a parole non si manifesta. Chiede il silenzio. E’ il silenzio. E il silenzio, come dice Edmond Jabes, è inaggirabile, possiamo solo attraversarlo.
C’è un limite. Quel limite dove ogni cosa finisce e dove soprattutto ogni cosa inizia.
C’è un altro luogo oltre quel limite. C’è un limite che è luogo.
C’è un limite-luogo, anche, dove cielo e terra finiscono, e si incontrano. E danno origine a qualcosa di unico che solo in quel determinato spazio può nascere.
Sono questi i limiti che Maria Rocca, attraverso la pittura, cerca di abitare.

 

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